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    Silvio Barnum

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    Katy Perry, una dei Beatles

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MilanHello

 
 
Martin Sileno (redattore)
<img src=”http://i43.tinypic.com/16geu61.jpg” alt=”" />C’è aria di maretta a Milanello. Quando Galliani oscilla il capo come un pupazzo a molla e snocciola il palmares del Milan di Berlusconi come se fosse un mantra è segno che le difficoltà milaniste sono reali, e l’incrinatura coi propri tifosi non semplice da ricucire.
E sono i tifosi, ancora scottati dalla cessone di Kaka e dall’immobilismo sul mercato di fronte ai grandi nomi, che fanno sentire la propria voce. E sopratutto aleggia la parola che nessuno vuol pronunciare “ridimensionamento”. Il “siamo più forti dell’Inter” tuonato da Berlusconi per ridare fiato e ossigeno all’ambiente sembra più training autogeno che una dichiarazione dettata per convinzione.
Sembra proprio un salto nel buio, se si pensa che dopo tante stagioni non ci sarà a fare da collante e da parafulmine Carlo Ancelotti, che con il suo buonsenso e col suo acume tattico è sempre riuscito a schierare formazioni nella peggiore delle ipotesi dignitose ed a centrare.
C’è aria di maretta a Milanello. Quando Galliani oscilla il capo come un pupazzo a molla e snocciola il palmares del Milan di Berlusconi come se fosse un mantra è segno che le difficoltà milaniste sono reali, e l’incrinatura coi propri tifosi non semplice da ricucire.
E sono i tifosi, ancora scottati dalla cessone di Kaka e dall’immobilismo sul mercato di fronte ai grandi nomi, che fanno sentire la propria voce. E sopratutto aleggia la parola che nessuno vuol pronunciare “ridimensionamento”. Il “siamo più forti dell’Inter” tuonato da Berlusconi per ridare fiato e ossigeno all’ambiente sembra più training autogeno che una dichiarazione dettata per convinzione.
Sembra proprio un salto nel buio, se si pensa che dopo tante stagioni non ci sarà a fare da collante e da parafulmine Carlo Ancelotti, che con il suo buonsenso e col suo acume tattico è sempre riuscito a schierare formazioni nella peggiore delle ipotesi dignitose ed a centrare prestigiosi traguardi.
Martin Sileno (redattore)
 

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