Murdoch: news on line a pagamento

Il paperon de paperoni , ha in passato dato dimostrazione di saperci fare con tv e carta stampata, ma sul web tende a non azzeccarne una.
Dopo aver comprato per una cifra folle un social network  in costante decadenza come My Space,  ora vorrebbe rivoluzionare il mondo delle news online facendole diventare a .
Prendendo come esempio il Wall Street Journal, vorrebbe rendere a pagamento entro la prossima estate le varie versioni online delle testate del suo gruppo editoriale che comprende importanti testate come New York Post, The Sun, The Times, News of the World.
La cosa è dovuta, oltre alla crisi che si abbatte sui bilanci di tutte le aziende, comprese le sue, al fatto che i giornali cartacei stiano perdendo lettori , che si riversano sul web dove trovano news piu aggiornate e sopratutto gratuite.
Ma l’australiano ha ben pensato di voler guadagnare vendendo le proprie news on line senza fare i conti con tante problematiche: i costi di sviluppo, i costi di customer care che devi avere se vendi anziche regalare un prodotto, i costi di marketing per lanciare il prodotto “pay” in un mondo dominato dal “free” e sopratutto la mancanza di un sistema di microcredito che permetta di poter vendere con facilita queste notizie, visto che si presume che i singoli articoli o i biglietti giornalieri per l’acceso alle testate online non potranno che costare piu di qualche centesimo di dollaro, prezzo che rischia di essere inferiore al costo dovuto alle banche  per la transazione della carta di credito.
Ma gli svantaggi di questa visione non sono finiti, diventando i contenuti a pagamento, i lettori che non vorranno pagare si sposteranno altrove, e si perderanno utenti verso i siti che continueranno a dare gratis le notizie, e anche gli introiti della pubblicità essendoci meno utenza, diminuiranno di conseguenza.
Inoltre si perde anche  il traino che il web può portare all’edizione cartacea.

Non c’è che dire, proprio una mossa furba per Murdoch…
La speranza è che gli altri editori non lo seguano a ruota, perche significherebbe limitare la circolazione delle notizie in rete, anche se ci sarà sempre qualcuno, come Mosche Bianche, che continuerà a farà informazione gratuitamente.

Brian Boitano (redattore)

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