L’Era del cinghiale rosso

è un grande artista. Anche un sordo non può che riconoscere che nella sua discografia vi siano almeno due o tre capolavori indiscussi. Musica alta, colta, perfino barocca ed arzigogolata, nei casi peggiori semplicemente pretenziosa. La collaborazione con Sgalabro ha prodotto canzoni belle ed altre meno riuscite. Capita anche ai grandi.

Tuttavia il Maestro si trovava a cantare il suo disappunto in Povera Patria, parlando e cantando chiaro, senza farsi seppellire dal citazionismo colto a tutti i costi. la politica nelle sue canzoni era presente, mai in maniera predominante, sapendo guardare oltre gli steccati.

Nel 2003 cantò alla festa del tricolore per , giustificandosi così: “Per anni mi ero rifiutato di andare, ma a un certo punto ho accettato: mi sono detto che il mio era un pregiudizio, perché in fondo quando sono sul palco canto per chiunque e non so per chi vota chi ho davanti, non so se ha la fedina penale pulita.”

Bravo Maestro, questo è parlare. Qualcuno al solito prova ad infilargli la maglietta del cantore di , ma lui la rifiuta perché non vuole bandiere, ribadendo che “un artista canta per chiunque

Non tutti la presero bene, Enzo di Mauro sul Manifesto lo scarnificò: “[…] si spinga al punto di farsi latore e artefice di un trionfale concerto di chiusura della «festa tricolore» organizzata a Milano da Alleanza nazionale – si può dire dallo stesso palco dal quale avevano parlato Fini e La Russa – con ogni probabilità una simile scelta sarebbe troppo persino per un monaco tibetano dopo un mese di assoluto digiuno. Battiato, oltre ogni possibile travestimento o artistica (e legittima) impostura, è rimasto da sempre un astuto dadaista . Ma può un dadaista, ancorché astuto, rimanere indifferente tutto tranne che al proprio cachet da supporre profumatissimo come un giardino arabo?

Ed ora veniamo alla recente intervista rilasciata dal Maestro con Travaglio, nel quale egli stesso si sente un po’ come un Travaglio, solo un po’ più bastardo. Fa sensazione leggerlo e nel parlare di temi così popolare, e nel buttarsi nell’ isterico e di pancia, lui sempre così serafico e impegnato in temi più alti. Dichiarazioni che ti aspetteresti da un cantautore all’amatriciana come Venditti, un Baglioni o da una sempre impegnata Fiorella Mannoia, non certo dal nostro.

Che Franco Battiato, il Maestro, non sia sotto sotto un po’ paraculo come ipotizzava tra le righe lo stesso Di Mauro nel 2003, alla luce dell’inopportuna scappatella sotto la fiamma tricolore?. Che il centro di gravità permanente non stia ideologicamente al centro poco importa all’ascoltatore, che non può erigere o abbattere i propri idoli canori a seconda della sua appartenenza politica, come se questa potesse prevalere al lato artistico, od in alcuni casi (in quelli mediocri) sostituirsi ad essa.

Tuttavia dispiace sentire Battiato quasi rallegrarsi di perdere un certo tipo di pubblico di destra se non proprio Berlusconiano “Mi farebbe un gran piacere. Se invece uno che non mi piace viene a dirmi di essere un mio fan, sinceramente mi dispiace” sconfessando apertamente ciò che affermò appena sette anni fa, ma soprattutto mancando di rispetto ad una parte del pubblico che ha contribuito a fare la sua fortuna. Franco Battiato è liberissimo di fare l’Apicella di Travaglio, ma lo avrebbe dovuto dovuto dire a chiare lettere da subito, non svegliandosi improvvisamente dal torpore per recuperare una parte di pubblico che forse e di critica che forse credeva persa. Perché chi va a puttane e chi fa la puttana sono sullo stesso piano morale, sia che faccia il politico e sia che faccia l’artista.

Ma un artista non aveva il dovere di cantare per chiunque?, o vale solo quando si ha il frigo vuoto?

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Martin Sileno (redattore)

Martin Sileno

collaudatore di illusioni, menefreghista e blogger

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27 Risposte

  1. Damiano scrive:

    Chi mi tocca Battiato è come se mi toccasse la mamma 😉

    oltre alle sue canzoni più introspettive ha rivolto, negli anni, molti suoi testi alla critica politica e ancor più sociale.
    Tutti citano la celeberrima “Povera patria” ma io ho in mente anche “Il ballo del potere” o “Bandiera bianca” e tante altre scritte in periodi in cui Berlusconi era solo costruttore di Milano 2 e Fini il portaborse di Almirante.
    Essendo un cultore del maestro siciliano da parecchi anni non lo vedo proprio nel ruolo del paraculo o dell’apertamente schierato, tanto meno mi sembra il tipo che va in un posto solo per riempirsi di soldi il portafoglio (uno che nei vari decenni ha composto canzoni in latino, greco o con titoli tipo Gilgamesh o Pollution certo non cerca il facile successo commerciale).
    Andrebbe ricordato che, nell’intervista citata, martella alla grande anche la sinistra e il PD (quindi sarebbe meglio citare tutta l’intervista e non solo alcune parti).

    p.s. vedo che ogni tanto Ezio Mauro non è quel cattivone che le spara grosse 😉

  2. symbel scrive:

    Io ho avuto la “fortuna” di leggere tutta l’intervista e un Battiato che dice che il fatto di perdere degli ascoltatori berlusconiani “Mi farebbe un gran piacere. Se invece uno che non mi piace viene a dirmi di essere un mio fan, sinceramente mi dispiace” mi ha fatto cadere le braccia.
    E’ un pensiero del peggior Di Pietro che non fa onore al suo curriculum artistico (e nemmeno alla considerazione per la mamma ( :-) ).
    La sua è una considerazione che si può tranquillamente catalogare come razzista.
    Poi può pure aver scritto Yesterday o aver dipinto la Cappella Sistina che rimane tale.
    Stimavo molto più Battiato di Ezio Mauro, adesso non li stimo entrambi.

  3. pietro scrive:

    Ci si potrà arrabbiare se Battiato si permette una forma di discriminazione in base alle idee o alle opinioni degli ascoltatori, ma credo che il termine razzismo sia usato a sproposito, nelle chiecchere da bar si possono anche usare termini approssimativi e non preoccuparsi granchè di cio che si dice, ma chi vorrebbe cominicare le proprie opinioni ad una platea più vasta dovrebbe preoccuparsi un poc di più di usare correttamente la lingua italiana.
    Razzista è chi crede nell’esistenza di differenze innate ed ereditarie tra diverse popolazioni, all’esistenza delle razze, e divide le persone in base a tratti somatici e non ad una valutazione personale e individuale, Battiato in questo caso considera le libere scelte individuali e le utilizza come metodo di valutazione, potrà essere odioso,ma non razzista.

  4. symbel scrive:

    Prendo uno stralcio dalla stessa intervista, giusto per capirci: “Tutta la banda. I cloni, i servi, i killer alla Borgia col veleno nell’anello. Li ho sempre detestati questi TIPI UMANI.”

    Non sarà razzista ma ci siamo molto vicini. E’ un classista? Cambia poco sul mio giudizio riguardo le risposte date nella sua intervista. Aggiungo anche che a dispetto del suo snobismo peloso i “servi e questi tipi umani” continueranno a comprare i suoi dischi e se a loro piace la sua musica fanno anche bene.

  5. Lapo Pelosini scrive:

    rimpiango i tempi in cui le canzonette erano solo canzonette, in cui i cantanti facevano i cantanti e i politici facevano i politico. Adesso i cantanti fanno i politici. E purtroppo i politici fanno anche i cantanti.

  6. giodex scrive:

    ha fatto bene…. diciamolo apertamente. Qui sembra che davvero non si capisca il noccilo della questione, che ormai è uno soltanto. A molti in Italia Berlusconi ed i Berlusconiani HANNO ROTTO I COGLIONI.
    Poi ognuno è libero di esternare questa sofferenza come vuole. Perchè davvero ormai c’è troppa gente che non ce la fa più, e questo non è schierarsi ma è semplicemente un dire BASTA. Lo fanno in tanti, sempre di più, e solo che molti non hanno la notorietà che amplifica il loro DISGUSTO.
    Stimavo molto Battiato, ed ora lo stimo nella stessa maniera di prima , ne di più ne di meno.

  7. Damiano scrive:

    Io invece mi chiedo come mai le opinioni personali di un artista dovrebbero disonorare un curriculum artistico.
    Ce la facciamo, in questo benedetto Paese, a giudicare qualcosa o qualcuno lasciando in un angolo le nostre convinzioni personali o politiche?
    E’ ovvio che un commerciante o un attore o un cantante che si dichiarano felici nel caso perdano dei potenziali clienti per ragioni politiche hanno detto una fesseria.
    Ma da qui ad affermare che il percorso artistico o la stima nei confronti dell’artista diminuiscono ce ne passa…

    Io non ho fatica ad ammettere di detestare gli effeminati o gli omosessuali ambigui eppure non mi sogno nemmeno di striscio di affermare che le scelte personali o le opinioni di Renato Zero o Freddy Mercury me li fanno crollare nella mia personale classifica di gradimento.
    O per rimanere in campo politico, se un artista che io amo molto, Angelo Branduardi, andasse su un giornale o in tv a insultare la parte politica che io voto, credete forse che il mio giudizio personale e artistico su di lui andrebbe a farsi benedire?
    No.
    Semplicemente per me il metro di giudizio rimane ancora la qualità, buona o scarsa, dell’artista.

    p.s. se Battiato avesse detto le stesse cose su Bersani penso che non avrei letto certe cose scritte in alcuni commenti….

  8. symbel scrive:

    Damiano, guarda che è lui che ha detto che disprezza i suoi fan a seconda di quello che votano mica io!
    Siccome essere fan di Battiato non è obbligatorio, mentre per un artista avere rispetto di chi gli compra i dischi è quanto meno buona educazione, colui che discrimina è lui.
    Gli elettori di una certa parte politica nonostante siano da lui disprezzati continueranno a comperare i suoi dischi perché forse sono più tolleranti di lui.
    Certe uscite ad orologeria fanno rivalutare, in negativo, le uscite precedenti d’altronde l’articolo esordiva con “Franco Battiato è un grande artista. Anche un sordo non può che riconoscere che nella sua discografia vi siano almeno due o tre capolavori indiscussi.” frase che io condivido.
    Se un artista include nelle sue esternazioni artistiche le sue convinzioni politiche per giunta offendendo e le usa come un martello io ne prendo atto e comincio ad introdurre le mie convinzioni politiche quando passo tra gli scaffali dei rivenditori di dischi.
    Riguardo il post-scriptum poi sei tu che la butti in politica citando i personaggi politici, qui non si parla di chi ama o odia un politico o meglio a me non frega nulla di cosa vota Battiato.
    Il problema non sta nell’aver disprezzato Berlusconi, ma nell’aver disprezzato chi ha votato centrodestra e ascolta i suoi dischi e in modo così insultante, questo per me è inaccettabile.
    Io discuto della sua intervista, non del testo della sua canzone che non è nè la prima nè l’ultima che inveisce contro il potere politico.

  9. Martin Sileno scrive:

    ma infatti il mio giudizio artistico non cambia di una virgola (e come potrebbe?)
    Mi sbarazzerei dei dischi di Battiato solo qualora la Corte europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo dovesse esprimersi in merito

  10. Inneres Auge scrive:

    Peccato che il giornalista citato nell’articolo non fosse Ezio Mauro ma ENZO DI MAURO, che titolava “Sconcerto” un suo trafiletto su “Il manifesto”, giornale COMUNISTA, in quel lontano 2003.. almeno un pochettino di precisione non sarebbe male…

  11. Martin Sileno scrive:

    hai ragione, chiedo venia

  12. Damiano scrive:

    “Se un artista include nelle sue esternazioni artistiche le sue convinzioni politiche per giunta offendendo e le usa come un martello io ne prendo atto e comincio ad introdurre le mie convinzioni politiche quando passo tra gli scaffali dei rivenditori di dischi.”

    Ma lo vedi che torniamo al solito discorso?
    Ma se a te piace da morire un artista perchè dovresti sentirti quasi in dovere di non ascoltarlo più o disistimarlo solo per quello che ha detto?
    Se le accuse di pedofilia contro Michael Jackson fossero state confermate, avresti detto che era un pirlone e che non l’avresti mai più ascoltato?
    Ovviamente vale anche il discorso contrario: se arrivano Marco Carta o Flavia Vento e mi dicono che sono un incrocio tra Raul Bova e Einstein per me rimangono delle merdacce artistiche..
    Io preferisco giudicare un artista per la qualità dei suoi lavori e non per le minchiate che, eventualmente, dice.
    Perchè se il metro di giudizio fosse quello allora gente come John Lennon, i Rolling Stones, Vasco Rossi, i fratelli Gallagher ecc andavano presi a calci nel sedere e boicottati a priori viste le enormi stronzate dette in carriera…

  13. Damiano scrive:

    ahahaha siete ossessionati da Repubblica che vedete anche dove non c’è 😀

  14. Brian Boitano scrive:

    infatti io Vasco Rossi lo boicotto, al punto di cambiare stazione quando lo sento in radio

  15. symbel scrive:

    Ecco, si divaga. Qui si parla di un signore che disprezza i suoi ascoltatori perché votano una certa parte politica, non divaghiamo su qualche errore nell’articolo, il concetto invece è chiaro come il sole e confermato dallo stesso Battiato.
    Basta con i cantanti guru, non se ne può più.
    E poi tutti dicono che vogliono espatriare, ma cosa stanno aspettando? Lo dicono e non lo fanno mai.
    La loro musica ci arriverà da qualunque posto decidano di vivere.

  16. Damiano scrive:

    Su questo sono d’accordo.
    Dichiarazioni come “me ne vado se vince quello” ecc sono delle grandi fesserie.
    Però ricordiamoci che spesso sono i media a volerti farti diventare un guru e non tu a impegnarti per farlo o esserlo.

  17. symbel scrive:

    Damiano il discorso non è la politica. A me piace De Gregori, De Andrè e anche il primo Guccini e la maggior parte degli artisti schierati.
    Ne hanno detto di tutti i colori su tutto e non sono vicini alla mia idea politica ma non li ho mai sentiti disprezzare coloro che li ascoltano.
    Un Venditti che spara sulla Calabria le cose che ha detto merita di essere boiocottato dai calabresi, uno che spara come Battiato sugli elettori di centrodestra definendoli dei tipi umani discutibili merita di essere boicottato d questi.
    Non è obbligatorio comprare i dischi di Battiato, non lo sento come un bisogno primario quindi a certe condizioni ne posso fare a meno.

  18. fatima scrive:

    Franco Battiato è un grande artista ma anche una grande persona,prima di tutto è un uomo e come tale ha espresso tutta la sua indignazione con una canzone non solo per lui ma credo anche per tutti che la pensano come lui,per questo lo ringrazio.Ha usato la musica, il suo mezzo,con la quale per più di 40 anni ha comunicato con la gente le sue idee,i suoi sentimenti,la sua convinzione di dire a tutti…guardate c’è un altro modo per vedere le cose,per avere una vita migliore.
    Questo è il punto…guardiamo le cose sempre con un ottica negativa,da questo suo ultimo lavoro si coglie solo le frasi più dure,più dirette dove credo che è la parte umana che emerge di questo grande artista;ma c’è un’altra parte di Inneres Auge ,un messaggio a mio parere molto più importante : la sua parte spirituale che purtroppo oggi molti non sanno cogliere,purtroppo perchè siamo presi sempre più da attrazioni materiali,da tante altre cose superficiali che ci impediscono di guardare appunto con un altro occhio…quello interiore il quale se vogliamo ci fa vedere la vera bellezza .
    ” La linea orizzontale ci spinge verso la materia,quella verticale verso lo spirito.”
    E’ questo il punto…

  19. kagj scrive:

    io sono un grande fan del maestro, battiato mi piace talmente tanto che alcune volte quando lo sento non riesco a godermelo al 100%, ma quello che ha detto sull’intervista degli elettori di berlusconi ha sbagliato, perche qui si sta parlando di un popolo di battiato che e’ tutto, indistintamente chi vota, a me non me ne frega nulla chi vota un altro che ascolta battiato, perche qui c’e’ il numero uno in Italia che fa grande musica, non c’e’ un politico, non c’e’ uno che dice questi mi possono ascoltare, questi no, la musica di franco e’ talmente bella che viene uccisa dalla politica che e’ un male in italia, e questo e’ tutta colpa di travaglio che e’ talmente politicizzato che mette berlusconi dappertutto, quando travaglio dovrebbe fare altre domande molto piu alte a uno come franco, ribadisco che non ho nulla contro travaglio e non sono berlusconiano, spero che quelli che votano berlusconi direttamente non siano dispiaciuti, cosa che aime sarebbe piu che giustificata, cmq a parte tutto, BATTIATO IMMENSO.

  20. Brian Boitano scrive:

    il succo del discorso è che ognuno deve fare il proprio lavoro: se sei cantante fai il cantante e stop, poi cosa voti lo deve sapere solamente la cabina elettorale, come dovrebbe essere per chiunque tralaltro, sopratutto per dei personaggi pubblici che influenzano la gente, dato che non parlano dalle vesti di politici .

  21. Damiano scrive:

    Vabbè ma si presume che un cantante scriva anche dei testi e siccome ne abbiamo le palle piene di “amore, sole, cuore, ti amo, baciami” ecc ben vengano quegli artisti che hanno anche le palle di metterci la faccia senza parlare delle solite sciocchezze da Meneguzzi o Nek

  22. giodex scrive:

    speriamo davvero che Brian abbia ragione, e che le parole di Battiato influenzino la gente, sopratutto quella che ancora non ha capito che fine sta facendo l’Italia grazie ai politci che ci governano (ora Berlusca, ma anche gli altri è uguale). Perchè ci si sdegna se Battiato ha voluto far sapere come la pensa?
    A me interessa invece sapere come vota la gente che stimo e ammiro, perchè potrebbe anche aiutarmi a capire come dice Fatima , che c’è qualche cosa di diverso tutto intorno. Forse c’è ancora speranza di cavarsela chissa’…..

  23. hugenin scrive:

    E’ la vecchiaia che parla.
    Francuzzo e’ vecchio, imbolsito e da molti anni ormai ha smesso di fare grande musica.
    Perdoniamolo, sulle note di “Up Patriots to Arms, engagez-vous”

  24. Damiano scrive:

    Ha smesso di fare grande musica?
    Fleurs 2 è un CAPOLAVORO

  25. hugenin scrive:

    Fleurs 2. Gia’ non sopportavo Fleurs 1.
    Il solito album di cover, purtroppo irrilevante.

    Francuzzo purtroppo e’ nel Secondo Imbrunire

  26. Damiano scrive:

    Vabbè, ridurre tutto a “solito album di cover” è un po’ esagerato.
    Dietro c’è la selezione di brani spesso caduti nel dimenticatoio, la reinterpretazione e lo studio del nuovo arrangiamento.
    Mica ci si sveglia la mattina e si canta “Volare” come esce esce… :-)

    Io invece credo che possa dare ancora tanto sui giardini della preesistenza.

  27. L'alba dentro l'imbrunire scrive:

    Posso anche aggiungere che Battiato ha da subito sortito un grande effetto: quello di dividere i fans e di far irridere e disprezzare la parte berlusconiana da quella parte di fan politicamente amati dal Maestro, i quali si sono sentiti in diritto di sciorinare ogni livore politico.

    Ciò è una sconfitta per l’arte.

    Aggiungiamo il fatto che Berlusconi governa da 15 anni e fino all’anno scorso Battiato cantava I’m that:

    Non sono mussulmano nè induista
    nè cristiano nè buddista
    non sono per il martello
    nè per la falce
    nè tanto meno per la fiamma tricolore
    perchè sono un musicista

    Quindi ogni cattivo pensiero, purtroppo, adesso è lecito.

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