Tengo famiglia

Tengo famigliaIn un periodo in cui la famiglia viene presa a sonori schiaffoni dalle cronache che leggiamo sui giornali, fra papà e mariti che preferiscono le donneuomo alle donnedonne, uomini che vanno fuori di matto è ammazzano moglie e figli e poi si sparano, gad lerner che denuncia il nepotismo nei telegiornali e le indagini sulla “famigghia” mafiosa, la TV recupera il legame parentale.
Ecco alcuni casi emblematici del recupero degli affetti familiari grazie all’ovattato mondo della tv.
Francesco , lo splendido interprete con il nome d’arte di quel capolavoro lirico che fu Capitan Uncino, negli ultimi anni riciclatosi presentatore televisivo non senza successo e abilità, che duetta con Papà urlatore dei Pooh (scioltisi da poco come una compressa di paracetamolo in un bicchier d’acqua) al festival di Sanremo l’anno scorso e oggi per far la pubblicità di una compagnia telefonica.
, muscoloso ex calciatore idolo delle signore di mezza età e, visti i tempi forse non solo, divorziato da e magicamente integrato nel cast di “Quelli che il calcio” dove la Simona “scimmia urlatrice” nazionale ha potere di vita e di morte su tutta la produzione. E non mancano le battute che richiamano al precedente stato matrimoniale, ai figli, alla vita di in casa e sticazzi vari.
ospitata a e simpaticamente seduta affianco a ex marito e padre di sua figlia , giurato della trasmissione. I due addirittura si coccolano in diretta e sembra di assistere alle effusioni tra due pipistrelli. Tutto in nome dell’ammmmore e della disinvoltura tra due che si vogliono bene.
E poi c’è il Processo di Biscardi dove Aldone il rosso dalla bronungia imbronungiabile cede allegramente la linea al figlio collegato dallo studio esterno per continuare la rissa nata nello studio centrale e sovrapporre un’altra decina di voci alle dieci che già si accapigliano da un’oretta.
Non fraintendete, questa elencazione non è in nome della denuncia al nepotismo imperante, anche perché tranne per i posti pubblici nel privato uno può assumere chi gli pare e piace, tanto lo paga con i soldi suoi, ma in nome dell’ di cui tutti abbiamo tanto bisogno in questi momenti di crisi, un normale fatto di buoni sentimenti.
Anche perché i componenti di queste coppie sono entrambi famosi, quindi non c’è raccomandazione, al massimo scambio di favori.
Le coppie della TV sono bellissime, per anni si è ironizzato sulla famiglia del Mulino Bianco le cui gesta sono finite all’interno del 90% dei monologhi dei comici di Zelig o Colorado Caffè mentre possiamo godere di questi fulgidi esempi di famiglia italiana, di amore di coppia e di affetto filiale.
Vuoi mettere incorniciare il proprio amore con il bordo della tv al plasma piuttosto che con la squallida cornicetta di argento regalata dal cugino e ripescata in fondo alla lista nozze? Altro che famiglia cattolica, il futuro è la famiglia catodica!

symbel (redattore)

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2 Risposte

  1. MisterSil scrive:

    E pi come diceva Celine “In famiglia si caga bene”.

  2. Damiano scrive:

    Due precisazioni:
    1) il capolavoro di Facchinetti si chiamava “La canzone del capitano” un po’ come la pasta dentifricia molto anni 80

    2) purtroppo i Pooh non si sono ancora sciolti: Stefano D’Orazio ha lasciato la band ma non si è parlato di una vera e propria fine dell’attività musicale

    Stendiamo un velo pietoso su Bettarini: si è consegnato mani e piedi all’umiliazione e alla sottile vendetta della ex moglie che adesso lo comanda a bacchetta e gli dà da mangiare.
    Siamo davanti a un caso di “alimenti” versati al contrario…

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