Scodinzolini a L’Aquila

Scodinzolini a L\'Aquila Sarebbe ingiusto aspettarsi che delle persone che hanno visto i loro cari morire sotto il peso delle macerie delle proprie case e perdere tutto quello che si sono costruiti in una vita, possano ragionare sul fatto che molto si è fatto a L’Aquila per dare loro un alloggio più che dignitoso per affrontare l’inverno.
Sarebbe ingeneroso pretendere riflessioni pacate ad un gruppo di persone che ad un anno dal cataclisma che le ha colpite nel vivo vedono il centro storico della loro città ancora ricoperto da ottanta milioni di quintali di macerie.
Sarebbe fuori luogo far notare che sì la loro emergenza è stata mediaticamente sconvolgente per il nostro Paese ma ci sono anche altre emergenze in Italia meno appariscenti e molto attraverso le donazioni spontanee dei connazionali si è potuto già fare.
Sarebbe sbagliato tutto questo forse e quindi non sorprende neppure la pacifica ma polemica invasione delle zone chiuse per motivi di sicurezza dalla nel capoluogo abruzzese da parte di un nutrito gruppo di abitanti arrabbiati. Ciò che risulta difficile capire, anche se in realtà alla fine si capisce benissimo, è come persone con così grandi drammi per la testa trovino l’energia di intraprendere una risibile protesta contro la troupe del TG1 andata lì a riprendere per uno speciale proprio il centro storico al grido di “scodinzolini, scodinzolini” con chiaro riferimento al cognome del direttore della testata e con tanto di conduttrice Maria Luisa Busi colpita e quasi quasi dalla parte dei contestatori.
L’irriverente soprannome coniato dalla cricca di e soci sarà pure meritato per alcuni visto lo stile non proprio ortodosso della direzione editoriale del tg del primo canale ma vi pare che con tutto quello per il quale ci si può rammaricare da abruzzese sfollato e reduce dalla quasi-apocalisse ci sia il direttore del tg1?
Nella protesta ci sta bene tutto, nella disperazione pure, ma quasi quasi sembrerebbe che una certa critica politica e un certo opinionismo sulle barricate goda a soffiare sulle braci con una strategia che se non puzza di sciacallaggio quantomeno mette il sospetto che da una parte denunci gli scodinzolii e dall’altra giochi a lanciare e farsi riportare indietro il bastoncino.

symbel (redattore)

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2 Risposte

  1. Karl Monni scrive:

    Allora te lo spiego io a te che sei lento di comprendonio: sul terremoto dell’aquila il governo si è giocato una considerevole percentuale di consensi che è stato raggiunta facendo credere all’opinione publica per tramite minzolini che tutti i teremotati avevano ottenuto più di quello che si poteva ragionevolmente sperare. In piu è stato invece taciuto il disagio di un nutrito gruppo che non ha MAI AVUTO VOCE e che ad un certo punto anche per il tg1 è stato IMPOSSIBILE continuare a nascondere, e proprio grazie alla ‘cricca di santoro’ in ambito televisivo che in italia è ancora il mezzo di informazione più diffuso e consumato. Considerato ciò che è avenuto in passato siamo tutti daccordo sul fatto che gli aquilani hanno ricevuto un assistenza impeccabile, ma questo non vuole dire che ora quella gente sta bene! Non hai ancora capito? Te la faccio piu facile: se scodinzolini dice che a tutti è stato dato 100 e la realtà è che molti hanno ricevuto un sufficiente 60, questi ultimi si incavolano e protestano, per una condizione da una parte oggettivamente disagiata, e dall’altra che non corrisponde alla realtà, spero di averti aiutato a capire.

  2. Riezka scrive:

    è la prima volta che vi leggo, sarà che è il vstroo stile, non lo so… Ma davvero di cattivo gusto questi post…!Like or Dislike: 4  2

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