Napolitano mon amour

Cara Amanda, ho visto che da tempo nessuno ti scrive più delle missive e allora ho pensato di scriverti io, dopo una lunga e seria riflessione e vincendo il velo di pudore che caratterizza la mia vita casta e morigerata.
Sono una donna che ha avuto tutto dalla vita, un marito amorevole e sempre prodigo di attenzioni nei miei confronti, due figli stupendi che mi inorgogliscono sempre più e persino un bellisimo barboncino bianco che mi ha dato infinite soddisfazioni vincendo diversi concorsi di bellezza per cani. La mia vita è stata bella e serena fino a qualche anno fa, per la precisione sono quattro anni a maggio che vivo con questo peso. Mi piace da impazzire il . E’ lui il protagonista dei miei sogni erotici e ormai è diventato per me un’ossessione, non faccio che pensare a lui e lo sogno anche ad occhi aperti.
Credo che mio marito si sia accorto di questa mia perversione anche se non ha il coraggio di dirmelo.
Se ne è accorto perché al messaggio di fine anno mi attacco alla tivù e ansimo solo a sentire le sue parole e non faccio altro solo per rispetto ai miei figli. Quando faccio l’amore con mio marito immagino di farlo con lui, mio marito si chiama Fausto e a me diverse volte all’apice del piacere mi è scappato un “Napo”, nomignolo con cui mi riferisco al mio sogno proibito.
L’estate scorsa passando di fronte ai corazzieri di guardia la Quirinale a Roma ho addirittura avuto un mancamento al pensiero che dentro quelle mura abitasse il mio segreto amore.
Come posso fare ad uscire da questo torbido tunnel amoroso? Come posso liberarmi da questa ossessione erotica? Mi sento un’adultera anche se alla fin fine è lui lo sfasciafamiglie con quel suo fare sfrontato e affascinante e io sono solo vittima del suo charme.
Ti prego aiutami,

Cara Twingo devi dimenticare quell’uomo. Capisco che sia difficile spiegare a parole come uscire da un tunnel, è come spiegare ad un fumatore incallito come smettere di fumare se non facendogli vedere le radiografie di un fumatore con i polmoni ricoperti da bitume o fargli fare una passeggiata in un reparto oncologico.
Solo tu puoi farcela. Il presidente della Repubblica è il presidente di tutti gli italiani e quindi non può essere solo tua proprietà al di là del fatto che è un uomo sposato. Capisco che sia difficile separarsi dalle sue guanciotte barzotte che incorniciano un viso austero e sono la ciliegina sulla torta di un corpo che sembra cesellato al tornio.
Capisco che sia difficile scacciare dalla mente l’immagine di voi due nudi in una sauna svedese ad accarezzarvi tra i fumi del vapore con l’inno di Mameli in sottofondo o il pensiero di accarezzare la sua nuca seduta dietro di lui sul palco mentre sfilano le forze armate o trottano i bersaglieri davanti a voi.
Lo so che è difficile ma anche tu sei una donna sposata e hai dei doveri coniugali ai quali non ti puoi sottrarre. Deponi le armi, rimetti in fondo al cassetto più nascosto che hai quel perizoma tricolore che decora i tuoi sogni, riponi in un angolo l’estasi che raggiungi accarezzandoti mentre leggi la prima parte della Costituzione e magari pensa alle cose più distanti che puoi da quei torbidi pensieri.
Quando gli ormoni portano a galla nelle tue ghiandole il corpo di Giorgio tu pensa a Calderoli, pensa alla monarchia o a Di Pietro, insomma scaccia la tentazione.
Spero che questi miei consigli ti abbiano aiutato, in caso contrario cambia paese, magari emigra in un paese dove il capo di Stato è meno attraente e conturbante.

In amicizia

Amanda K. (collaboratore)

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