Vallanzasca per chi non lo sapesse

Vallanzasca per chi non lo sapesse Un film può essere “bello o brutto”, non “opportuno o inopportuno”, quindi il film di circa la vita di deve essere giudicato per il suo pregio artistico.
Detto questo quello che ha detto Michele Placido: “in Parlamento siede gente peggiore” è un’emerita cazzata, grossa quasi quanto quella che vede Placido non rispettoso del dolore delle .
Precisato anche questo vediamo chi è Renato Vallanzasca attraverso le vicende che hanno caratterizzato la sua vita.

Nasce nel 1950 a Milano. Nel 1958 (età: 8 anni) tenta di far uscire una tigre dalla gabbia di un circo e viene segnalato alle forze dell’ordine, separato dai genitori e affidato ad una zia.
Nei primi anni dell’adolescenza si dedica a furti e taccheggi facendo parte di bande estemporanee di delinquentelli dediti a scippi e altri atti di cosiddetta “piccola ” fino a fondare, ancora giovanissimo, la Banda della Comasina, uno dei gruppi criminali più spietati del capoluogo lombardo.
L’attività criminale frutta a Vallanzasca un bel gruzzolo che gli permette di condurre una vita molto agiata che viene ostentata in modo sfarzoso e strafottente.
Nel 1972 (età: 22 anni) in seguito ad una rapina in un supermarket viene arrestato e incarcerato a San Vittore.
Nel periodo di reclusione si rende protagonista di numerosi tentativi di evasione, risse e pestaggi che gli costano anche numerosi trasferimenti (36).
Dopo numerosi tentativi alla fine riesce ad evadere anche grazie ad un poliziotto compiacente e allo stratagemma di autoprocurarsi l’epatite che gli permetterà di far allentare i controlli su di lui a causa dello stato di salute.
Durante la latitanza Vallanzasca riorganizza una banda, mette a segno settanta rapine a mano armata con numerose vittime morte ammazzate.
Non contento del suo operato il (così veniva chiamato per il suo avvenente aspetto fisico) decide di dedicarsi anche ai sequestri di persone. Uno dei più conosciuti è quello di Emanuela Trapani nel 1977. Nel febbraio dello stesso anno uccide due uomini della polizia stradale ad un posto di blocco e, pur rimanendo ferito nello scontro a fuoco riesce a fuggire.
Pochi giorni dopo viene catturato e arrestato per l’ennesima volta (età: 27 anni).
Nel 1979 si sposa in carcere.
Nel 1980 si rende protagonista di un nuovo tentativo di evasione da san Vittore facendo entrare clandestinamente delle armi nel carcere e tenendo in ostaggio un brigadiere. Riesce a fuggire generando una sparatoria per le vie di Milano e anche all’interno di uno dei tunnel della metropolitana. Anche in questo caso viene ferito, catturato e arrestato. (età: 30 anni)
Nell’81 fomenta un’altra rivolta carceraria nel carcere di Novara dove vengono ammazzati due pentiti, uno dei quali (20 anni) viene ucciso personalmente da Vallanzasca che con un coltello, dopo aver infierito ripetutamente sul corpo del giovane, gli stacca la testa a coltellate e ci gioca a pallone.
Su questo fatto Vallanzasca ha negato una responsabilità diretta e la barbarie sul cadavere, salvo poi riconfermarla in un’autobiografia.
A questo punto viene condannato al regime di carcere duro ma nel 1987 riesce nuovamente ad evadere (età: 37 anni) scappando dal traghetto che da Genova lo stava portando all’Asinara. Viene catturato tre settimane dopo.
Tenta di nuovo una fuga dal carcere di Nuoro nel 1995 (età: 45 anni).
Dal 1999 è rinchiuso nel carcere speciale di Voghera e dal mese di maggio del 2005 ha formalizzato la richiesta di grazia. Nel 2007 Napolitano nega la grazia e Vallanzasca continua a scontare la sua pena nel carcere di Opera a Milano.
Da Marzo 2010 Vallanzasca può usufruire del beneficio del lavoro esterno.

Michele Placido: “un criminale con la sua etica del male. Non ha mai tradito i suoi principi: non ammazzava a sangue freddo, non faceva saltare in aria innocenti, come hanno fatto la mafia o i terroristi. Ci sono persone che stanno in Parlamento che hanno fatto peggio di Vallanzasca”

Sergio Puntiglio: “Michele Placido, vaffanculo”

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Sergio Puntiglio (collaboratore)

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6 Risposte

  1. MisterSil scrive:

    A proposito di emerite cazzate, Placido è recidivo. Un po’ di mesi fa si è presentato in conferenza stampa e ha detto: “Dedico il mio film a Boffo”.

  2. Martin Sileno scrive:

    …in compenso Placido assomiglia molto ad un politico per come promuove i suoi lavori

  3. Brian Boitano scrive:

    ma vogliamo parlare di Michela Murgia, neovincitrice del Campiello? Mi sa che ha iniziato gia male…

  4. symbel scrive:

    quando l’ho sentita ho capito subito che ci si trovava davanti la solita “impegnata” a salvare il mondo dal tiranno Berlusconi, ma per carità!

  5. Damiano scrive:

    Secondo me è invidiosa del fisico della Avallone ahaahhahah

    p.s. non so se sia un refuso ma oggi sul Corriere della Sera c’era scritto che la Murgia, 38 anni, è sposata con un 26enne….

  6. MisterSil scrive:

    Dopoavere sentito q

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