Ruby Rubacuori e Silvio Dibuoncuore

Ruby Rubacuori e Silvio Dibuoncuore Berlusconi lo conoscono tutti, gli piace la gnocca sbattuta in faccia, non disdegna la battutina greve a sfondo sessuale, ama circondarsi di baciapile e ad una cena di rappresentanza ai parrucconi in doppiopetto preferisce un gineceo danzante in costume adamitico.
Gli italiani lo sanno bene e dopo il caso Letizia, Patty Daddy e il “” evocato dall’esosa ex moglie Veronica, lo sanno ancora meglio e continuano a votarlo.
A molti italiani non frega nulla delle esagerazioni private del premier, quando comprano il pacchetto Silvio Berlusconi sanno di doversi pigliare il servizio completo e a loro sta bene, evidentemente.
La bagarre mediatica che, c’è da giurarlo, ci smeriglierà le gonadi espandendo le sue scintille per molto tempo e che riguarda il nuovo nome del momento, quello della marocchina Kamira, alias , è di quelli destinati a sfiancare il premier e mettere a dura prova la sua resistenza finora impeccabile, i precedenti insegnano.
Noemi, Patrizia e Ruby, sempre meglio che Natalie, Brendona e China, non fosse altro per un mero confronto fotografico tra le protagoniste, ma pur sempre di sgallettate scosciate e desiderose di farsi largo sgomitando su un cubo o ancheggiando attorno ad un palo si tratta.
E’ singolare come della vicenda della minorenne marocchina venga estrapolato l’unico particolare che è meno degno di approfondimento e probabilmente persino falso che è quello del “” o “” per i puristi dei barzellettieri anni ’70.
Inutile descrivere la vicenda che ammorba per pagine e pagine tutti i quotidiani di oggi. Ma è possibile che invece non ci si concentri maggiormente sull’unica cosa che potrebbe rivelarsi, se confermata, veramente grave in tutta la notizia?
No, non che il premier in una festa a casa sua avesse ospitato una minorenne, perché 1) non è reato invitare minorenni a feste private, 2) vedendo le foto che circolano la ragazza sembrava tutt’altro che minorenne 3) tra lei e il premier non è intercorsa nessuna relazione di tipo sessuale.
La notizia non è nemmeno che si dedicassero al “bunga bunga”, metafora scherzosa della pratica sessuale sodomitica mutuata da una vecchissima barzelletta, perché ognuno si gestisce sessualmente come meglio (o peggio) gli pare purché tra consenzienti. La notizia è che la ragazza, fermata in per un presunto furto a cui è seguito un litigio con una sua coinquilina, sia stata “tutelata” direttamente da Palazzo Chigi attaverso una proveniente dalla Presidenza del Consiglio.
Se questa telefonata fosse confermata nei termini dell’accusa (Fatto Quotidiano, La Repubblica) sarebbe un abuso di potere nello stile del “lei non sa chi sono io!” che ci saremmo aspettati da una Santanchè qualsiasi ma non da un alto rappresentante delle istituzioni.
L’unica cosa appurata è che la telefonata c’è stata, indubbiamente, visto che l’ha confermato la questura e anche che è giunta dalla Presidenza del Consiglio, restano da capire i contenuti, i toni e l’autore materiale di essa. Il Premier da parte sua ha abbozzato un “sono un uomo di buon cuore” che sembra una mezza ammissione.
Di certo c’è che nel termine “ciarpame senza pudore” man mano che si va avanti, oltre all’harem del premier, bisogna includere anche il prurito di certa stampa, la pochezza di certa opposizione, il leccaculismo dei cortigiani di Arcore e anche l’imperatore che presta il fianco, per non dire di peggio, a chi in tempi di tregua e di quasi accordo sul Lodo Alfano, non vedeva l’ora di aprire nuovi scandali.

symbel (redattore)

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1 Risposta

  1. Vivalagnagna scrive:

    Hai ragione! infatti sono contento che finalmente i canali mediaset e rai (tipo ad esempio…il tg1) dopo aver
    dato il peggio di se con il caso scazzi, indugiando sui seni acerbi e
    speculando sulla promiscuità sessuale di sara per più di un mese, si siano ravveduti e su ruby
    ed il premier stiano mostrando un decoroso contegno, praticamente si stanno
    censurando. Va da sè che al fatto quotidiano e tutta quella marmaglia
    sinistrorsa siano proprio degli sporcaccioni di bassa lega. Signora mia signora mia dove stiamo finendo

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