Zac d’Oriente

Zac d\'OrienteLa parabola di Alberto è tra le più curiose del calcio nostrano. Di lui si ricorda l’Udinese d’attacco che negli anni Novanta arrivó ad un terzo posto che con le regole attuali avrebbe significato Champions League. Grazie a quell’exploit ed a un calcio spumeggiante fu notato dal Milan in cerca di rilancio dopo i fasti dell’era Sacchi-Capello. Zac non demeritò alla guida dei rossoneri, conquistando uno scudetto in rimonta con una rosa in ristrutturazione. I palati fini meneghini, abituati all’acciaio della storica difesa Tassotti-Baresi-Costacurta-Maldini, ricorderanno quel campionato come il titolo vinto con Sala e Guglielminpietro. Ma a Berlusconi il tecnico “rosso” non è mai piaciuto, e così appena venne meno la stampella dei risultati Alberto fu spedito a casa. Da allora lo Zac vagò per l’Italia con poca fortuna, quasi sempre col ruolo di traghettatore. Si ricordano le panchine interiste, laziali, e l’ultima sfortunata esperienza con una Juve allo sfascio dopo un periodo di inattività.
Poi la chiamata come CT del , esperienza esotica quanto affascinante. Lo Zac ci mette tutta l’esperienza accumulata nel nostro calcio e conquista la quarta Coppa d’Asia, battendo formazioni sulla carta più quotate come la Corea del Sud in semifinale e l’Australia in finale, senza dimenticare i difficili quarti di finale contro i padroni di casa del Qatar.
Una bella affermazione personale, e per il movimento italiano sempre apprezzato all’estero più per i propri mister che per i propri player.
Il movimento calcistico giapponese è cresciuto in modo evidente dagli anni Novanta ad oggi. Lo testimoniano le quattro Coppe vinte negli ultimi vent’anni, raggiungendo le federazioni asiatiche più quotate come Corea e Arabia Saudita. I nipponici ormai sono una presenza costante anche nelle fasi finali della World Cup FIFA.
E sembra che questo romagnolo sia entrato nei cuori a mandorla, tanto che gli verrà dedicato un manga dai creatori di Holly & Benji.
Ora per lo Zac ci sarà un’avventura ben più complicata: l’invito di Grondona a partecipare a luglio alla . Nei sorteggi il Giappone è finito nel gruppo del Brasile. Ma lo Zac il suo l’ha già fatto. Gli si chiederà di far bella figura, non di vincere anche questa Coppa.
Anche perchè un Giappone campione d’America non si puó sentire.

Rudy Basilico Turturro (redattore)

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