Mago Alexander

Mago Alexander nasce a Torino in una fredda mattina del gennaio 1951, il 27.
Elio inizia ad addentrarsi negli oscuri meandri dell’illusionismo a soli dieci anni. Pur frequentando la scuola dei gesuiti la sua attrazione per la magia ebbe la meglio, anzi fu incoraggiata proprio in quegli ambienti da alcuni suoi professori, prestigiatori appassionati.
Elio era bravo a scuola e terminati gli studi liceali si iscrive in medicina proponendosi di diventare un medico psichiatra, ma l’amore per la magia e l’irrazionale hanno la meglio sul metodo scientifico e infatti Elio, nei primi anni ’70 diventa il .
Il Mago Alexander partecipa al Festival Internazionale della Magia nel 1973 piazzandosi in buona posizione e da lì la sua carriera di mago prende il volo fino ad un terzo posto al campionato mondiale dei prestigiatori a Parigi.
Ma si sa che in quegli anni non eri un mago di successo se non avevi fatto le tue ospitate in qualche o spettacolo di varietà delle nascenti reti commerciali, il mago è mago se allieta il pubblico domenicale di , magari utilizzandolo come valletto.
Il Mago Alexander deve sgomitare un pochino per farsi notare, deve farsi spazio tra gli imperversanti maghi prestidigitatori della tv che negli anni ottanta erano e .
Il Mago Alexander timbra il suo esordio nel 1976 a Raiuno proprio nella prima serie di Domenica In, come fisso.
Dal 1977 al 1997 partecipa senza soluzione di continuità a una moltitudine di programmi tv dividendosi le partecipazioni con i suoi colleghi sopracitati. Erano anni, soprattutto gli ottanta, durante i quali la presenza del mago in trasmissione era quasi d’obbligo quanto quella del comico. Erano gli anni più floridi della TV e il Mago Alexander poteva vantare anche delle conduzioni vere e proprie infatti nel 1984 presenta il Girofestival e nel 1987 “Sotto le Stelle” su Rai Uno. Tutti programmi nei quali Alexander è conduttore e che ottengono un buon riscontro di pubblico.
Gli anni ‘90 sono meno ricchi ma pur sempre buoni per il mago che partecipa a diverse prime serate.
Degna di nota la sua presenza fissa a Carramba che Sorpresa, fortunato show di Raffaella Carrà e all’immancabile Domenica In.
La battuta d’arresto, nel vero senso della parola, è nel 1997.
Il 21 settembre 1997 il Corriere della Sera titola “Sesso proibito. Arrestato il Mago Alexander” articolo del quale negli archivi online del giornale oggi rimane solo il titolo.

La storia è incredibile, come è incredibile quanto sia vicina ad alcune vicende della cronaca attuale.
Il Mago Alexander il 19 settembre si trovava a insieme ad un gruppo di dipendenti Fiat in gita aziendale, quando secondo le autorità del luogo, viene sorpreso nei bagni pubblici del suk (tipico mercato) della capitale degli insieme con un giovane . Quali accuse precise siano state mosse al prestigiatore torinese non è mai stato chiarito: si è parlato di due possibili imputazioni, atti osceni in luogo pubblico e , che negli Emirati Arabi è proibita dalla legge coranica (sharia) e sanzionata con pene detentive fino a 2 anni.
La notizia arriva in Italia due giorni dopo e suscita un certo clamore oltre che una maliziosa e maligna ilarità. Il nostro paese pur entrato nell’era berlusconiana non era ancora pronto a vicende così apparentemente torbide che sfociavano nell’ambito omosessuale. Oggi sarebbero acqua di sorgente al confronto di ciò che ci offrono quotidianamente i giornali.
Il Mago Alexander viene liberato dopo 12 giorni con l’obbligo di non abbandonare gli Emirati.

Nel giro di pochi mesi Elio De Grandi viene scagionato dalle accuse in quanto il fatto non è mai accaduto. Ufficialmente la vicenda si è chiusa e pare fosse stata causata da un equivoco. Il mago si trovava nello stesso bagno dove c’era anche il ragazzo e sul pavimento era stato abbandonato un profilattico, in un paese dove le leggi in campo di morale sessuale sono rigidissime è bastato ad accendere la miccia.
Inutile dire che nonostante il chiarimento questo avvenimento e il conseguente hanno gettato più di un’ombra sulla carriera e sull’umore del grande prestigiatore che ha iniziato la sua parabola discendente.

Ora Elio Alexander De Grandi, oltre che continuare in tono minore i suoi spettacoli con presenze molto sporadiche in tv, partecipa a dei convegni dove si affrontano le tematiche più svariate in stile Voyager di Sandro Giacobbo con tanto di contatti con alieni e esperimenti medianici e infine tiene dei corsi di Pickpocketing in alcune città a favore delle forze di polizia per metterle in guardia circa le tecniche di borseggio più utilizzate dalla microcriminalità. Un ripiego tutto sommato fantasioso e in sintonia con la sua storia e formazione nel campo della prestidigitazione e per il quale gli auguriamo ancora tanti anni di fortuna e magari qualche piccola attenzione anche alle borsette che, è noto, spesso contengono tra le loro pieghe preservativi.

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symbel (redattore)

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