L’Inter ha scelto Gasperini

L\'Inter ha scelto GasperiniL’ finalmente ha scelto il suo nuovo , dopo , il bisbetico le cui intemperanze un po’ piagnone anche gli spagnoli stanno imparando a conoscere, “lo Special One” quello del “triplete”, dopo Benitez quello che, piagnone 2, non gli compravano i giocatori e Leonardo, quello della gioia, del sorriso, del sentimento, lo “stronzo” e traditore per i tifosi del Milan, e il fautore del sogno della grande rimonta con sorpasso, non riuscita, arriva il brizzolato Gian Piero , “Gasperson” come lo chiamavano i tifosi genoani.
Dopo una lunga telenovela descritta anche su queste pagine finalmente , sempre più spazientito di giorno in giorno si è deciso ma, a quanto si legge, non tutti sono contenti di questa scelta.
Andiamo con ordine è vediamo chi è Gasperini scorrendo la sua biografia calcistica.
Nato a Grugliasco nel 1958 è cresciuto nel settore giovanile della Juventus (ops!) insieme a Paolo Rossi e Sergio Brio e dopo alcune partite in prima squadra in Coppa Italia e una gavetta in serie C1 e serie B esordisce in Serie A nel 1987 nelle fila del Pescara segnando anche un goal all’esordio.
Si ritira a 35 anni nel 1993.
Quello che più interessa però ai tifosi nerazzurri è la carriera da allenatore di colui che nelle loro speranze dovrebbe tenere vivo l’onore della squadra dopo la sbornia di vittorie degli ultimi anni e lo scorso anno interlocutorio.
Gasperini inizia ad allenare appena un anno dopo aver appeso le scarpette la chiodo. Allena le giovanili della Juventus (ops!) fino a diventare allenatore della Primavera incassando una bella vittoria finale al Torneo di Viareggio.
Ottiene una promozione in serie B con la panchina del Crotone nel campionato 2003-2004 e le sue competenze calcistiche lo portano persino al ruolo di insegnante nei corsi per allenatori della FIGC.
Nella stagione 2006-2007, alla guida del Genoa porta la sua squadra alla promozione e viene riconfermato per la stagione successiva.
Nel 2008 viene anche premiato con la Panchina d’argento, premio che riconosce i meriti di un allenatore di grande valore perché conferito con i voti dei colleghi, indovinate chi vinse la Panchina d’Oro quell’anno? Roberto Mancini.
Della sua storia da allenatore del Genoa iniziata nel 2006 e conclusa con l’esonero nel novembre del 2010 i tifosi ricordano sicuramente con piacere i tre derby della lanterna vinti consecutivamente (primo a riuscire nell’impresa), un quarto posto in campionato senza Champion’s League a causa dell’ex equo con la Fiorentina avvantaggiata negli scontri diretti e il particolare feeling con Diego Milito. A condire il tutto un gioco spumeggiante e votato all’attacco.
Si ricorda bene di lui anche Mourinho, Gasperini è stato infatti una vera bestia nera per l’allenatore portoghese dei “tituli” che alla notizia dell’incarico dell’allenatore di Grugliasco ha dichiarato: “È l’allenatore che mi ha messo più in difficoltà. Io cambiavo, lui si adattava. È il migliore”
Alla fin fine però il palmares da allenatore si riduce ad una vittoria con la primavera della Juventus nel torneo di Viareggio del 1994.
Le perplessità sono tante, quelle degli addetti ai lavori e quelle dei tifosi, legate soprattutto ai tempi e ai modi dettati dal forfait di Leonardo, fulmine a ciel sereno, e al fatto che sembra quasi una soluzione di dopo che, a detta dei giornali sportivi non smentiti, si è tentato di scomodare nell’ordine Bielsa, Villas Boas, Capello, Hiddink, Mihajlovic e tutti hanno rifiutato o non si sono proprio potuti liberare.
L’unico modo che ha Gasperini per fugare tutti i sul suo incarico che, a quanto si dice, non convince tanto nemmeno Moratti che pensa più a lui come un traghettatore verso un futuro allenatore più prestigioso (ritorno di Mourinho?) è quello di fare un po’ come l’anno scorso: vincere subito.

symbel (redattore)

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1 Risposta

  1. Devsol scrive:

    Moratti, in questa telenovela, ha fatto la classica scelta dell’innamorato deluso. Dopo tanti rifiuti ha chiesto la mano dell’unica persona che non l’avrebbe mai respinto!

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