6 giorni sulla terra

6 giorni sulla terra6 giorni sulla terra” è un film italiano, diretto da sceneggiato da Venturi stesso in team con Luisa M. Fusconi, Giacomo Mondadori e Corrado , quest’ultimo è un nome da ricordare e si capirà il perché.
Il dottor Piso, scienziato borderline le cui teorie non sono condivise dal resto della comunità scientifica, ha incentrato tutti i suoi studi sul fenomeno inquietante dei rapimenti , noti tra i numerosi appassionati del genere con il termine “abductions”. Lo scienziato conduce i suoi esami ai presunti rapiti con la tecnica dell’, declinandola in un modo originale che gli permette di intervistare il paziente ricavando particolari dettagliatissimi sulle metodologie estraterrestri. Tutto si svolge come sempre e seguendo dei clichè abbastanza abusati in questo genere di narrazioni, l’emarginazione della comunità scientifica, alcuni discepoli che a prezzo di essere considerati dei matti seguono comunque il professore, spernacchiamenti vari durante i suoi interventi ai convegni in virtù delle tesi astruse che espone. Tutto questo fino a quando compare sulla scena una giovane diciassettenne di nome Saturnia che dice di essere stata rapita e, attraverso una solita seduta di porterà il professore a risultati insperati, conducendo poi la vicenda su piani diverse attraverso verità nascoste con radici lontane millenni nella storia.
La sceneggiatura sembra scritta da un gruppo di amici dopo un’ubriacatura di Capodanno. I dialoghi a tratti paiono incollati alle scene senza criterio, zeppi di un turpiloquio fine a se stesso e di battute da fumetto sexy anni settanta.
Gli attori, per lo più alla prima prova nel grande schermo si muovono impacciati e, nei momenti in cui la storia raggiunge l’apice della drammaticità, si esprimono come stessero parodiando un film hollywoodiano su Youtube.
La giovane attrice che nel film è Saturnia, Laura Glavan, ha alle spalle una parte nel film del 2010 “Piazza giochi” passato, fortunatamente, senza lasciare il segno. Il dottor Piso, che poi è il protagonista principale, è impersonato da Massimo Poggio, forse l’unico nel cast ad avere alle spalle una carriera cinematografica degna di nota nella quale spicca un ruolo ne “Il sangue dei vinti” del 2008.
Ci sono due aspetti di questo film che a mio parere lo salvano dal disastro totale e dal commento di fantozziana memoria riservato alla Corazzata Potemkin, fino a farlo galleggiare sopra la sufficienza.
Il primo è l’argomento non proprio tipico di un film italiano degli ultimi tempi, un tema coraggioso dove per la prima volta non ci troviamo a che fare con giovincelli nelle loro prime tempeste ormonali o ragazzotti che si preparano all’esame di maturità o adulti con la nostalgia per il passato o ricostruzioni degli anni di piombo o peggio ancora florilegi di scorregge e rutti in vacanza.
Il secondo aspetto è che sicuramente non hanno speso tanti soldi pubblici per realizzarlo, e si vede, ma in parte giustifica anche alcuni pastrocchi.
Ma torniamo al segnalibro messo ad inizio articolo sul nome di uno degli sceneggiatori: Corrado Malanga.
Il film infatti mette in scena gli studi di un professore realmente esistente, che studia realmente questi fenomeni e ci crede sul serio, appunto il dottor Malanga che è presente per un attimo nel film come comparsa durante la scena iniziale del convegno.
Sarebbe difficile riassumere tutti gli studi del dottor Malanga, solo in parte descritti nel film, ma vi posso assicurare che in rete esiste tantissimo materiale, basterebbe digitare il suo nome sui motori di ricerca per essere inondati da tesi ufologiche, complottistiche, esoteriche e chi più ne ha più ne metta con tanto di codazzo di discepoli che credono ciecamente alle sue parole.
E’ un esercizio interessante e divertente da fare, provateci.
Per quanto riguarda il film con tutti i limiti evidenti su descritti e anche qualcuno in più, è comunque un film da vedere, un prodotto italiano che sfida gli USA su un terreno a loro più congeniale e poi non capita tutti i giorni di assistere ad una pellicola che riesce a mettere in correlazione gli alieni e gli esorcismi…

symbel (redattore)

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