Trapiantare felicità

Grande polemica in rete, per un un po’ particolare fatto realizzare dal reparto urologia dell’azienda ospedaliera di Cagliari, per sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema dei .

In questo simpatico video, pazienti, dottori, infermieri e personale dell’ospedale ballando sulle note della canzone “The Golden Age” dei The Asteroids Galaxy Tour (per intenderci quella che fa da colonna sonora allo spot di una nota ) ci mostrano le strutture e la vita in ospedale.

Se da una parte puo essere visto come opera di sensibilizzazione, da un’altra parte è sicuramente è anche un ringraziamento per chi vive all’interno di una struttura ospedaliera, poiche il suo lavoro lo porta a salvare vite umane, o perche è li solo di passaggio per cercare di salvare la propria.

Ma il video, molto originale, dicevamo, ha scaturito la curiosità della rete portandolo alla ribalta dei maggiori tg nazionali, che hanno commentato la notizia, parlando della situazione dei trapianti nel nostro paese, e intervistando medici e professori universitari sull’argomento.

Ma siamo in italia, paese di malelingue, e si è pensato di buttare letame sulla simpatica iniziativa, a partire dall’onorevole Francesca Barracciu, vicepresidente del PD sardo, che ha cercato di capitanare la protesta della rete, ottendendo un’effetto opposto, poiche ne ha rafforzato la diffusione e ha favorito la discussione sul tema.

Protesta che andando a toccare presunte parentele del regista col primario del reparto, eccessiva spese, trattamento poco rispettoso dei pazienti, è stata utilizzata come grimaldello per cercare di cacciare l’attuale commissario dell’azienda ospedaliera. 

Fortunatamente, pero’ non ci è riuscita, e ha permesso di portare alla ribalta il video, che anche noi pubblichiamo qua sotto.

I termini più cercati:

Brian Boitano (redattore)

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1 Risposta

  1. Brian Boitano scrive:

    mi autoquoto per aggiungere qualche altra info sul video, e sbugiardare qualche falsa accusa dei detrattori: contrariamente a quello che vorrebebro far passare le malelingue pare sia costato solo 300 euro, l’unico parente del primario è la figlia che ha solo avuto solo il merito dell’idea (e per questo è stata ringraziata nei titoli di coda), che poi è stata brillantemente realizzata da un’operatore esterno, che ha contribuito alla causa ricavandoci giusto le spese vive.

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