Servizio pubblico e gli altri: un giovedi da leoni

Servizio pubblico e gli altri: un giovedi da leoniIeri è cominciato il “nuovo” programma di Michele e i suoi sodali dal titolo evocativo “”.
Il programma è stato trasmesso sul canale 100 e 500 di Sky, su alcuni network locali (almeno uno per regione) tramite il digitale terrestre, in streaming sul sito web del Corriere della Sera, del Fatto Quotidiano, di Repubblica e sul sito ufficiale della trasmissione stessa.
Su La7, in contemporanea, è andata in onda un’altra puntata di , trasmissione condotta dal pupillo di Santoro, Riccardo , che aveva in collegamento esterno un certo Giuliano Ferrara che da solo valeva il prezzo di un ipotetico biglietto.
Su Rete4 altro talk show politico “” che aveva in studio tra gli altri Pippo Civati, uno dei “rivoluzionari” giovani del PD e un cartonato a grandezza naturale di Matteo Renzi, protagonista in contumacia della puntata.
Questo per quanto riguarda i talk politici che andavano in onda in contemporanea ma c’era dell’altro, sempre alla stessa ora.
Su SkyUno e oggi in replica sul canale Cielo di Sky sul digitale terrestre sono andate in onda le selezioni dal BootCamp di . Rai Uno ha trasmesso l’ennesima puntata di , arrivata all’ottava edizione mietendo successi d’ascolti, su Canale 5 i bambini canterini di Io Canto coordinati da Gerry Scotti e su Italia 1 l’Udinese che si è fatta mettere sotto dall’Atletico Madrid.
Messo da parte Gerry Scotti che ha dei risultati d’ascolto altalenanti ormai avviandosi alle fasi finali della rassegna canora e la partita che non ci sarà ogni settimana, sarà dura il giovedì scegliere cosa seguire in tv.
Essendo impossibile, anche giocando sul videoregistratore, vedere tutto quello che c’era da vedere contemporaneamente, saltellando da un canale all’altro si potevano fare le seguenti considerazioni che poi ho avuto modo di confermare visti i commenti del giorno dopo.
1) Santoro: due palle. Non c’era il contraddittorio anche perché non essendo più in Rai non ce n’era l’obbligo. Editoriale di Marco troppo lungo, studio un po’ scuro, che si conferma dal punto di vista comunicativo, una iena che, in alcuni passaggi, tiene la scena da solo, al di là di quello che ciascuno possa pensare sui contenuti. Mancava un Ghedini, un Belpietro, una Santanché. Santoro ha ripreso da dove aveva lasciato: escort, P3-P4, Della Valle… sinceramente nulla che tenesse incollati allo schermo se non la novità e l’attesa del colpo ad effetto che non c’è stato.
2) Formigli: qui il colpo ad effetto c’è stato ed è stata la sbroccata di Giuliano Ferrara venuta fuori con un urlo prorompente che ha spaccato le casse del televisore, per il resto il programma del figlioccio di Santoro è quanto di più assomiglia all’Annozero di RaiDue, molto più di Servizio Pubblico che pare un prodotto più noioso.
3) Banfi: a differenza del suo omonimo re della commedia sexy degli anni 70 il programma è soporifero e poco frizzante, di uguale c’è la serie alla quale appartiene il prodotto: Serie B.
Nel momento in cui viene scritto questo articolo arrivano anche i risultati della serata con uno share complessivo per il masaniello della televisione pari ad un 16-18% considerando a spanne anche l’audience da streaming e obiettivamente non è malaccio, a patto di riuscire a tenerlo nel tempo.
A rafforzare il valore dei numeri basti sapere che Formigli e Banfi insieme hanno fatto la metà di Santoro “sparpagliato”, buoni risultati, se rapportati al digitale satellitare, anche per XFactor.
In conclusione il giovedì sera il programma più trasgressivo e controcorrente che va contro ogni schema televisivo solito è don Matteo che infatti ha vinto la serata con il 35% di share e qualcosa vorrà pure dire. Ieri Terence Hill se l’è dovuta vedere oltre che con i soliti omicidi con una ragazzina sedicenne che partorisce e decide di non riconoscere la neonata e una modella innamorata di un uomo sposato molto più grande di lei che sbava dietro a tutte, argomenti importanti, altro che Santoro e Travaglio.
Cosa ho visto io? Un po’ di tutto nei ritagli tranne XFactor che ho registrato. Principalmente non vi dico cosa ho guardato ma posso dirvi che ho vinto la serata.

symbel (redattore)

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