Fiorello, Famiglia Cristiana e il Salvalavita

Fiorello, Famiglia Cristiana e il Salvalavita Pischelli ha concluso il suo programma, che forse per il suo essere nazional popolare ha calimitato le attenzioni, sia con numeri da record, che con un inaspettato seguito dalle trasmissioni di approfondimento giornalistico, che dopo l’uscita di scena di , non avendo piu di che parlare, hanno dedicato intere trasmissioni allo showman siciliano.

Probabilmente anche le tempistiche hanno giocato a favore di Rosario, con la sua trasmissione andata in onda dal giorno dopo le dimissioni del precedente premier, al giorno dopo il varo della manovra “Salva Italia” del nuovo governo.

Probabilmente anche la crisi, e la voglia di non pensare ai poco confortanti numeri dell’economia spiattellati dai telegiornali, oltre all’indubbio valore del personaggio hanno contribuito al successo della trasmissione.

Il modo di porsi molto leggero, ma sotto sotto pungente, la satira mai violenta, uno stile volutamente d’altri tempi, oltre agli ospiti di indubbio richiamo hanno fatto il resto, permettendo di superare gli ascolti dell’evento leader della stagione, il festival di Sanremo.

Ma le velate ramanzine del non piu giovane Fiorello, che alle prime (come quella rivolta ai giovani per avvisare i genitori con un sms in modo che non si preoccupino quando sono fuori casa) avevano ottenuto un plebiscito anche della critica, dove sembrava quasi un’insulto parlarne male, nell’ultima puntata hanno trovato qualche astio.

Infatti non è piaciuto l’intervento sul : Fiorello partendo dalla polemica sulla presunta circolare in Rai che intimò di non menzionare il condom durante la giornata alla lotta all’, ha voluto ricamarci sopra tessendo le lodi dell’anticoncezionale in lattice, nella prevenzione delle malattie, coniandogli addirittura un nuovo nomignolo, il “Salvalavita Pischelli”.

Ovviamente sono giunti i ringraziamenti delle associazioni che si battono per la lotta all’aids, mentre ovviamente la chiesa non ha gradito, e per mezzo dell’ormai inutile  , che non potendo piu attaccare il precedente opinion leader (Berlusconi, piu volte bersaglio del giornale diretto da Antonio Sciortino), si scaglia con quello del momento, Fiorello.

E ovviamente parole dure sullo spettacolo precedentemente adorato anche dalla chiesa solo perche è stata pronunciata la parola interdetta,  e quindi è nato un editoriale in stile Moige ha cercato di stroncare la trasmissione, aggiungendo “merda”, all’inno del corpo sciolto, inscenato da nella medesima puntata.

Che dire, patetici, non oso pensare cosa possano scrivere se il governo Monti riuscirà a far pagare l’Ici-Imu anche alla chiesa…

 

Brian Boitano (redattore)

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1 Risposta

  1. symbel scrive:

    per una volta che famiglia cristiana ne ha scritta una giusta

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