Bravo e il biscotto della stampa italiana

Bravo e il biscotto della stampa italianaIn queste ore gode di abbondante visibilità l’intervista scandalo di Bravo, giocatore del Parma che avrebbe ammesso di aver truccato 15 anni fa una partita scudetto tra Juve e Parma. Il buon senso imporrebbe di prendere con le pinze una simile dichiarazione, anche perché non si capisce quali interessi abbia avuto il Parma nel pareggiare una partita scudetto. Anche perché la Juve vincendo avrebbe festeggiato in casa, e con un pareggio avrebbe rimandato la festa e preparato con una settimana di ritardo la finale champions, il Parma poteva solo vincere per sperare di giocarsi le restanti possibilità nelle ultime tre giornate. Non sarebbe la prima confessione postuma e incongrua del nostro calcio.

Ad ogni modo le parole in francese di Bravo, nell’intervista originale, sono queste (vi risparmio il video integrale in francese):

Je n’ai jamais arrangé de match, je ne peux pas le raconter, mais je l’ai subi en fait. Le dernier match important pour Parme, on pouvait jouer le titre, mais en fait, on ne pouvait pas gagner. Alors, on a opté pour le match nul à la mi-temps. D’un commun accord”.
“On ne comprenait pas, poursuit Bravo. On disait: ’Vous êtes fous, on peut gagner.’ Et les autres : ’On est en Italie ici, laissez faire.’”

per Eurosport (poi copiato e incollato dalle testate del gruppo rcs e poi sul web senza nessuna verifica) viene tradotto così:

“Non ho mai truccato partite, ma purtroppo sono stato coinvolto in una di queste. Arrivammo a quella importantissima partita con sei punti di svantaggio sulla Juventus, ma sapevamo che vincendo avremmo potuto ancora conquistare il titolo. Nell’intervallo, però, si decise di comune accordo di pareggiare”.

“Io sinceramente non capivo bene e così chiesi cosa stesse succedendo (“Ma siete matti, possiamo ancora vincere) ma come risposta mi dissero che eravamo in Italia, che lì si faceva così e di lasciare perdere”.

Visto? nella versione italiana compare la parola Juventus, e viene altresì ipotizzato che la partita truccata sia Juve Parma, ipotesi che negli articoli successivi diventa certezza, attribuendo persino nel virgolettato di Bravo (che sul Corriere della Sera cambia per la terza volta!). Libero tuona di un Juve Parma truccata e Virgilio Sport mette la notizia persino sotto il filone dell’attuale calcio scommesse, copiando il virgolettato inventato di sana pianta dal Corriere (ora modificato), salvo poi retrocedere la notizia tra le curiosità.

La Gazzetta dello Sport non si accontenta però, va al cuore della notizia. Si, conferma che Bravo abbia detto che Juve Parma fu truccata (e se lo scrivono i giornali qualcosa di vero dovrà pur esserci), ma si distingue tra gli altri se non altro per cifra letteraria, arricchendo il tutto con particolari succosi, parlando di strane presenze che stazionavano nel tunnel degli spogliatoi, a garantire gli accordi presi persino con l’immarcescibile Collina.
Forse da bambini avrete giocato al passaparola, quando in una catena di amici si bisbigliava la parola di orecchio in orecchio. La parola veniva, nei casi migliori, storpiata, modificata, e le risate erano garantite nel constatare l’esito finale.
Mai però avrei pensato che questo fosse il modo di lavorare della nostra stampa.

Martin Sileno (redattore)

Martin Sileno

collaudatore di illusioni, menefreghista e blogger

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