La moto porta sfiga

Purtoppo è un fatto, andare in moto è sempre causa di problemi.  E’ notizia di questi giorni la morte in pista di Doriano Romboni, l’ex pilota delle 250 travolto durante le prove di una gara, ricoverato dopo l’accaduto entra in coma e spira dopo poche ore.

Quello che c’è da notare, e che quella gara fosse un tributo per ricordare la morte in pista di un’altro asso delle due ruote, Marco Simoncelli, anche lui travolto durante una gara di MotoGP a Sepang, in Malesia.

E purtoppo il Sic non è nel il primo nell’ultimo motociclista morto in pista (ad esempio Dajiro Kato o Showa Tomizawa in tempi recenti), come purtoppo non si contano le migliaia di incidenti fuori dalla pista, dove tute apposite, via di fuga e abilita dei piloti consentono spesse volte di riportare a casa la pelle.

Purtoppo il problema più grave sta fuori dalla pista, dove magari per emulare i grandi assi del manubrio si finisce fuori strada o addosso ad una macchina che viene in senso opposto, se poi abbiamo a che fare con le strade del nostro paese scivolose e piene di buche andare a due ruote rappresenta sempre un rischio.

Questo purtoppo chi va in moto lo sa, la questione andando su due ruote non è se si cade, ma quando e quanto male ti fai nella speranza di potersi rialzare

La moto porta sfiga

Guido A. Merda (collaboratore)

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