Godzilla 2014, una nuova speranza

Godzilla-2014-Poster

Godzilla nel 2014. Se ne sentiva proprio il bisogno? In tanti si pongono questa domanda, a pochi giorni dall’uscita del nuovo Godzilla americano (è bene rimarcarlo, giacché i nippo hanno continuato a coccolare negli anni il proprio franchise con discreto successo in patria). Ebbene la risposta sembra essere positiva, principalmente perché il precedente Godzilla a stelle e strisce di Roland Emmerich aveva inorridito i più nel 1998. Quanto il film del regista di Independence Day avesse sfregiato l’orgoglio dei numerosi fans occidentali, ed anche italiani, del lucertolone radioattivo ne è la riprova la marea di commenti negativi piovuti sul sito specialistico Bad Taste al momento dell’annuncio del progetto nel 2010. Piuttosto che rivedere una cacata simile, era meglio ricordare il Godzy che fu, ovvero un uomo in costume di gomma dai movimenti cartooneschi. Eppure la reazione scomposta dei cinefili fu dovuta ad eccesso d’amore, e non di certo perché l’icona del cinema giapponese fosse caduta nel dimenticatoio. Man mano che i particolari del nuovo progetto venivano a galla, lo schifo lasciava il posto ad una nuova speranza. E l’hype tipico dei nerd cresceva a dismisura.

Il merito sta tutto nella scelta del regista, tal Gareth Edwards, con all’attivo un solo film a basso budget: Monsters. Come un solo piccolo film da 200.000 $ abbia portato fans e soprattutto le major Legendary e Warner a scommettere tutto su un regista semi-esordiente affidandogli una produzione da 200.000.000 $, è un piccolo miracolo.

I punti di forza di Monsters erano certamente la storia intimista, l’ambientazione realistica, una venatura politica mica da ridere, ed infine gli effetti speciali assolutamente convincenti nonostante fossero realizzati con pochi spiccioli. Cosa può fare Edwards con un budget milluplicato ed un mostro da 110 metri che può essere intimista quanto un elefante in una cristalleria?

“Sarei molto felice se il pubblico che vedrà Godzilla riconoscesse il tipo di lavoro che avevo iniziato con Monsters”, ci fa sapere il nostro eroe. Staremo a vedere, con rinnovata fiducia.

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Rudy Basilico Turturro (redattore)

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