Due pesi due misure

Non si capisce perchè se degli estremisti politicizzati dei centri sociali,  vicini ad una certa area politica aggrediscono e sfondano la macchina di un politico intento a denunciare una discutibile situazione, anzichè ottenere la solidarietà dei propri colleghi, venga accusato di essersi provocato di proposito l’ giustificando le malefatte di un gruppo di facinorosi.

Si tratta dell’aggressione a Matteo , leader della Lega Nord, intento a denunciare gli sprechi all’interno dei campi bolognesi, per il quale la rappresentante locale del partito in precedenza era già stata aggredita, e stessa sorte è toccata al leader nazionale , con tanto di auto sfasciata dai manifestanti che gli sono saltati addosso sfondando i vetri. Aggressione tralaltro a cui non è sfuggito neanche il corrispondente del Resto del Carlino, presente sul posto per raccontare l’accaduto ai propri lettori.

Se al posto di Salvini, ci fosse stato che ne so un , attaccato da qualcuno di Casa Pound o Forza Nuova si sarebbe parlato di fascismo con arresti e titoloni per settimane di fila, invece qui si attacca la vittima anziche il carnefice perchè non è della parte giusta con la scusa che non si sarebbe recato sul posto scortato dalla polizia ( e ci si chiede perchè mai visto che il posto è pubblico, pagato dal contribuente, e proprio per mandato elettorale si fa la lotta agli sprechi dei politici, come appunto queste scorte…)

Eppure entrambi sono giovani leader del proprio partito, entrambi vengono dal mondo dei telequiz Fininvest ed entrambi si chimano Matteo , ma uno è più “Matteo” degli altri.

E il caso non è isolato, basti pensare sebbene la cosa sia molto meno grave alle polemiche scaturite dai commenti contro il servizio del giornale , che ironizzava su come una certa Renzi-girl (la ministra ) mangiasse maliziosamente un , con orde di indignazione per come venga lesa la dignità femminile e la privacy delle persone, senza ricordare che quando simili servizi furono fatti alla compagna di Silvio Berlusconi, Francesca Pascale, anzichè gridare alla mercificazione del ruolo della donna, gli si diede per giorni della poco di buono: insomma sempre belloccia della politica vicina a un leader politico si, ma quello sbagliato, e a parità di condizioni puoi passare da diavolo a santo solo per il colore della tua casacca.

E’ questa l’Italia che ci meritiamo, dove il rispetto dipende solo da che parte si vota? Ma sopratutto è giusto che se un politico si azzarda solo a parlare di giustizia, pensioni o articolo 18 venga fatto fuori , mentre se un’altro rivolti come un calzino tutti questi argomenti , in barba ai diritti ottenuti col sangue nel passato, passa tutto liscio senza neanche un’ora di sciopero?

Mi sa che è solo questione di bandiera: conta solo quello, se sei di sinistra puoi fare di tutto compreso quelle riforme di destra che non riuscirono a Berlusconi, ma che a Renzi , rincarando la dose per cittadini e lavoratori riescono benissimo, tanto che se si guardano i fatti un Berlusconi risulta molto più a sinistra del premier toscano, ma a lui , a differenza dell’ex-cavaliere, non si puo dir nulla…

 

Brian Boitano (redattore)

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