Un Sanremo arcobaleno

Adesso che l’edizione di quest’anno del della canzone italiano è ormai archiviata è forse giunto il momento di fare qualche bilancio.

Dal punto di vista musicale abbiamo avuto due grossi macrogruppi, i talentari e i musicisti vecchio stampo. Talentari perchè o come concorrenti o come giudici sono passati dai palchi di talent show come X factor , Amici o The Voice, anzichè passare dalla gavetta dei piccoli palchi dei localini di periferia. Ovviamente il background musicale è diverso, cosi come la ricerca del consenso popolare posto davanti alla musica stessa. Fortunatamente ci sono stati felici vie di mezzo, come Francesca Michelin arrivata seconda.

Primo posto invece per un gruppo vecchio stampo come gli Stadio, che dopo 40 anni di onorata carriera riescono ad arrivare al primo posto della kermesse ligure, vincendo anche premio della critica e serata delle cover.

Dal punto di vista della conduzione, lasciando il lampadato Carlo Conti da parte, si si è resa protagonista l’imitatrice Virginia Raffaele, che ha portato un po di comicità nella conduzione con alcune riuscite (e alcune meno) imitazioni. C’è da dire che le ospitate di comici non sono mancate (come ad esempio Brignano, Aldo Giovanni e Giacomo, Panariello, Pino e gli anticorpi, le incusioni di Marta e Gianluca dei Sagapò, Rocco Tanica al dopofestival e non sul palco con Elio e le storie tese ,arrivati solo dodicesimi forse per via di un pezzo deludente, dove è stato sostituito dal solito Vittorio Cosma). Dal punto di vista vallette l’elemento di rottura è stato Gabriel Garko a fare da valletto maschile che ha fatto da contraltrare a una bella statuina forestiera, la rumena Madalina Ghenea.

Ma come al solito non esiste senza polemica, e quella di quest’anno è stata quella legata al supporto alle in discussione al parlamento. Ovviamente si è partiti dalla controversa ospitata di Elton John (martito di un’altro uomo e padre adottivo di due figli), ai attaccati ai microfoni di molti cantanti in gara (e non solo: si sono pure visti ad un congresso regionale del PD in Sardegna) e dal supposto non supporto di chi non lo ha mostrato (ad esempio gli Stadio, che però hanno detto di essere favorevoli alle unioni civili smentendo i toni entusiastici di Mario Adinolfi).

Ma la cosa che piu ha stupito è il sostegno alla famiglia tradizionale del super ospite Renato Zero, che ha elogiato la famiglia tradizionale di bibliche origini, proprio lui che per anni è stato la bandiera della trasgressione, e ovviamente ora osteggiato dalla comunità che in passato lo aveva sostenuto, reo, come al solito, di pensarla in modo non allineato.

A sto punto mi viene da pensare che la vera trasgressione è essere normali, pensare che una famiglia è composta da un padre e una madre e non da due genitori 1 e 2, è il futuro della trasgressione. Rock it Baby!

 

Brian Boitano (redattore)

Ti potrebbe interessare anche...

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

More in Immagini

(1 of 981 articles)